MENU
Il vincitore

Intervista ad Alfredo De Palchi

Galleria Immagini

Galleria Video

Il vincitore

Karel Šiktanc è poeta, scrittore e traduttore. Nasce nel 1928 a Hřebeč u Kladna e nelle sue opere ritorna spesso la realtà dei paesaggi di campagna dell’area natia, delle persone e delle tradizioni locali, così come i ricordi della fanciullezza trascorsa nella Boemia centrale. Ben presto abbandonò gli studi pedagogici per intraprendere l’attività di giornalista; come poeta debuttò nel 1949 con dei versi pubblicati sul giornale Lavoro (Práce). Dal 1950 al 1960 fu redattore della Radio cecoslovacca, e nel decennio successivo caporedattore della casa editrice Fronte giovane (Mladá fronta). Verso la metà degli anni 50, fu vicino al gruppo che orbitava intorno alla rivista Maggio (Květen). Questo gruppo si ispirava a Jacques Prévert e al cinema neorealista italiano, e il loro programma era quello di produrre la “poesia della quotidianità”. Il contatto con la quotidiana realtà rimane tuttora nell’opera di Šiktanc la fonte di ispirazione principale. Nel 1951 pubblicò la sua prima raccolta A te, vita! (Tobě, živote!), alla quale seguì nel 1954 Face di primavera (Pochodeň jara), entrambe piene di entusiasmo per gli avvenimenti politici di quel periodo, sui quali Šiktanc ritorna offrendone un quadro più critico nelle raccolte immediatamente successive. Nella seconda metà degli anni 60 si avvicina al circolo di autori della rivista Orientamento (Orientace), della quale per un breve periodo fu anche redattore. Fino agli inizi degli anni 70 pubblica un’altra dozzina di opere, come ad esempio, la raccolta di poesia e prosa Pozzo artesiano (Artéská studna, 1964) e quelle di poesie Una città di nome Praga (Město jménem Praha, 1966) e Adamo ed Eva (Adam a Eva, 1968). Numerosi sono anche, oltre alle poesie, gli articoli, i saggi e i reportages che Šiktanc pubblicò in vari giornali, quali, ad esempio, Il giornale letterario (Literární noviny), Vita nuova (Nový život), Creazione culturale (Kulturní tvorba), Vampa (Plamen), Gente a casa (Host do domu). Già in questo primo periodo, emergono i caratteri principali della sua poetica: eufonia, melodiosità, assonanze polisemiche, uso di un linguaggio arcaico che va spesso a sovrapporsi a quello di uso comune, ritmo e rime da ballata e fusione di realtà e fantasia. Gli anni 70 e 80 significarono per lui il divieto di pubblicazione; inoltre, fu anche costretto a lasciare il suo impiego di caporedattore e accettare lavori occasionali. Durante il periodo di ‘normalizzazione’, però, continuò a lavorare sia alle fiabe per bambini (che firmava con pseudonimi come Eva Králová o Milena Medová) sia alle sue raccolte di poesie, che uscirono o all’estero o come samizdat nelle edizioni Chiavistello (Petlice) e La spedizione di Kramerius (Krameriova expedice). Subito dopo la “Rivoluzione di velluto” del 1989 fu anche presidente della Comunità degli scrittori e inoltre, sempre agli inizi degli anni 90, fu  direttore della collana di poesia ceca per la casa editrice Lo scrittore ceco (Český spisovatel). Delle sue numerose raccolte dell’ultimo decennio possiamo ricordare ad esempio Vernaia (Zimoviště, 2003), che gli ha valso il Premio Magnesia Litera per il 2004 e che conferma, ancora una volta, tutta la sua abilità di raffigurare magicamente il mondo che ci circonda.
   Karel Šiktanc è anche traduttore dal russo ed ha inoltre collaborato alla traduzione di poeti cinesi e classici latini. Importante è anche la sua attività di scrittore per bambini, come dimostra la raccolta Le forze del bene e del male (O dobré a zlé moci, 2000), con testi che si ispirano alla mitologia slava e che contiene anche alcune fiabe scritte per la radio, ad esempio Il bosco più nero (Nejčernější les) e Il fuoco di San Giovanni (Svatojánský oheň). Nel 2000 è stato insignito del Premio nazionale per la letteratura per la raccolta Scarlatto (Šarlat), premiata anche dal Fondo letterario ceco. La maggior parte delle poesie di Karel Šiktanc è raccolta nei volumi Karel Šiktanc – L’opera 1-6 (Karel Šiktanc – Dílo 1-6, Karolinum, 2000-2004). Presso la stessa casa editrice, e sempre a cura di J. Brabec, è in preparazione anche il volume 7 (poesie, filastrocche e fiabe per bambini) oltre ad una monografia sull’autore (volume 8). (Antonio Parente)