Rivista Internazionale di Letteratura

Il nido del buio

 

 

Milan Nápravník

 

Mimesis-Hebenon, Milano 2009
Pagine 126, Prezzo € 13,00

 

I lettori italiani interessati ai testi immaginativi dei surrealisti cechi non dovrebbero farsi sfuggire l’occasione per conoscere la significativa opera di Milan Nápravník. Questa antologia presenta per la prima volta in assoluto una selezione degli scritti poetici dell’autore; un poeta, pittore, scultore, fotografo e saggista, il cui nome si lega per vari decenni al movimento surrealista internazionale. (Ladislav Fanta)

 

 

Milan Nápravník nacque nel 1931 e da circa quarant’anni vive in Germania. Conseguita a Praga la maturità scientifica, lavorò per un anno nelle miniere d’oro di Jílové, vicino Praga. Dal 1952 al 1957 studiò drammaturgia. Dopo tre anni di lavori provvisori, nel 1960 iniziò a lavorare alla Televisione come direttore artistico della redazione per le Trasmissioni per bambini e ragazzi. Dalla seconda metà degli anni 1950 collaborò con il Gruppo surrealista di Praga. Fece il suo debutto letterario nel 1966 con la raccolta Básně, návěstí a pohyby (Poesie, avvisi e movenze), pubblicata privatamente e in numero limitato nell’edizione Speciálky dal pittore František Muzika. Emigrò dopo l’occupazione sovietica del 1968, dapprima a Berlino occidentale per alcuni mesi e successivamente a Parigi. Dal 1970 si è stabilito definitivamente a Colonia. Duranti gli anni dell’esilio, lavorò prima come redattore radiofonico e successivamente, dalla metà degli anni 1980, come pittore, scultore e fotografo artistico freelance. Ha scritto varie opere poetiche. Quello che al momento è possibile considerare il culmine dell’opera di Nápravník, l’opus magnum Příznaky pouště (Deserte visioni, 2001), è una vasta parabola sul minaccioso stato della civiltà contemporanea. È autore anche di vari studi e saggi teorici. Negli anni 1990, suscitarono grande interesse alcuni suoi saggi dove metteva a frutto lo studio sistematico pluriennale nel campo della storia delle religioni.