Rivista Internazionale di Letteratura
Custodi ed invasori

 

 

Alfredo Rienzi

 

 

Mimesis-Hebenon, Milano 2005
Pagine 84, Prezzo € 11,00

 

Custodi ed invasori, vittime e carnefici, prede e predatori, soprattutto alati, come “palombe” e “nibbi”, sono gli indizi della mondanità, della sua perversione anche simbolica tra “causa ed effetto”, resa da Rienzi tramite una durezza stilistica che sa d’antico, in quanto vissuta nella materialità della “voce” e della “passione”. Forse “custode” di una civiltà ormai smarrita(si), Rienzi, come un “pellegrino”, ne tasta i segreti più riposti e i suoi versi, tra dualità e locuzioni anadiplosiche, cosparsi di repentine variazioni analogiche, non cedono mai al compromesso del canto ma vogliono chiarire, lentamente, pensierosi e lirici, anche interroganti – nell’osservazione, nell’immagine, nella fuga e nei ricordi –, il vero volto della natura, ancora più simbolica nel “nibbio” che nella “palomba” “di maniera” (R.B.)

 

 

Alfredo Rienzi, nato a Venosa nel 1959, risiede dal 1963 a Torino. Ha pubblicato: Contemplando segni, silloge poetica vincitrice del X Premio “Montale”, in Sette poeti del Premio Montale, (Scheiwiller, Milano, 1993); Oltrelinee (Dell’Orso, Alessandria, 1994), poesie, Simmetrie, Pref. di F. Pappalardo La Rosa (Joker, Novi Ligure, 2000), poesie. Ha tradotto testi da OEvre poétique di L. S. Senghor, in Nuit d’Afrique ma nuit noire – Notte d’Africa mia notte nera, a cura di A. Emina (Harmattan Italia, Torino, 2004).